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Il quadro europeo delle competenze digitali

Che cos’è l’e-CF? L’e-CF sta per: European e-Competence Framework, ovvero il quadro europeo delle competenze digitali (A common European Framework for ICT Professionals in all industry sectors), il quale fornisce un riferimento comune per 40 profili professionali nel settore dell’Information and Communication Technology (ICT). In particolare la cosiddetta versione 3.0 dell’e-CF è formata da un set di ben 40 competenze, sia digitali che di business, le quali vengono richieste ed anche messe in pratica nel settore ICT.

Questo framework è necessario per poter soddisfare i bisogni delle imprese ed anche di altre organizzazioni che appartengono al settore pubblico ed al settore privato. L’European e-competence Framework è stato realizzato da un comitato di esperti e portatori di interessi di diversi Paesi europei che aderiscono al CEN (il Comitato Europeo di Normazione).

Vantaggi

Principalmente l’e-CF serve ad i lavoratori, ai responsabili di Human Resources nel settore informatico per l’identificazione di conoscenze, le abilità e le competenze richieste per svolgere nella maniera corretta un compito assegnato. Una sua adozione permette l’aumento della trasparenza, ma anche della mobilità e dell’efficienza in ambito di HR (sempre riguardo il settore ICT).

Limiti

Un limite dell’e-CF è quello di avere un quadro di riferimento decisamente ampio. L’e-CF infatti cerca di comprimere tutte le conoscenze informatiche in una sola lista più sintetica possibile. Di conseguenza questo implica che sia necessario realizzare strumenti in grado di gestire le competenze dell’e-Competence Framework. Un’altra difficoltà di cui tenere conto è quella della continua evoluzione del settore informatico. Perciò bisogna stare al passo con i tempi tra aggiornamenti vari e ridefinizione di competenze (lavoro che comunque viene svolto periodicamente dal CEN). Un’ultima difficoltà è quella legata alla scarsa diffusione del framework, che viene applicato da pochi (praticamente solo dagli addetti ai lavori).

L’Italia è stato il primo Paese Europeo ad introdurre questo framework.

L’e-Competence Framework è frutto del lavoro di molti esperti provenienti da tutta Europa, parlando di ciò l’Italia è stata la più attiva in termini di norme tecniche (basti pensare alle norme che hanno definito uno schema univoco per ICT e la sicurezza informatica). Ovviamente non bisogna evitare di dire che l’adozione di queste norme è volontaria, di conseguenza esse non saranno direttamente riconosciute come leggi dello Stato. Come conseguenza di ciò sarà una necessità quella di fare riferimento di queste norme nei vari provvedimenti legislativi oppure nei contratti di lavoro. Questo per avere un’applicazione adeguata.

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